Mai nel passato mi ero rivolto agli amministratori locali con toni così accesi, così accorati e anche così duri.
Mai ho taciuto quando dovevo parlare per il bene del paese. Neppure ora taccio, e non tacerò nemmeno domani, quando sarà troppo tardi.
Non ho a cuore se non il bene di questo paese, che sento particolarmente “mio”, oltre che “nostro”: dove sono nato, ed ora risiedo, senza mai averlo dimenticato, nemmeno quando, per motivi pastorali, vivevo altro.
Ritornato, ho vissuto questi ultimi più di 20 anni, con l’amore senza limiti per i miei parrocchiani di Monte, ritenendo il loro contesto ambientale quasi una cosa sola: quella casa dove si vive per gustare insieme quel benessere indispensabile per sentirsi sereni e quella bellezza naturale che la Provvidenza ha regalato, e di cui sentirsi responsabili.
Che dire in questo fine anno 2018?
Ho paura che succederà qualcosa di tremendamente irreparabile. Temo che si prenderanno decisioni definitive, la cui conseguenze negative potrebbero ricadere per decenni sul futuro di questo “mio” e “nostro” paese.
Non ho il potere di aprire gli occhi ai ciechi e di restituire l’udito ai sordi, e tanto meno di aprire l’intelligenza agli ottusi.
Non ci tento neppure, dopo aver tentato e ritentato mille volte nel passato.
Dico solo ciò che penso, con grande amarezza e con grande trepidazione.
Il mio intento è uno solo: servire il bene comune di questo “mio” e “nostro” paese, che ho amato, amo e amerò, senza mai avere alcuna corrispondenza.
FINE ANNO 2018: un appello agli attuali amministratori de La Valletta Brianza (Lecco) donas | |
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| People & Blogs | Upload TimePublished on 23 Dec 2018 |
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